GRUPPO AGESCI GUIDONIA UNO
"Alessandro Guidoni"
Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani

Storia di una sede

Nel corso della preparazione alla promessa, oltre alle attrezzature necessarie per l'addestramento tecnico, approntammo alcuni elementi come: mobiletti-scrivania, armadietti per il materiale di squadriglia, rastrellierafoto porta alpestok, tabelle dimostrative varie ecc ecc. tutto materiale che nella sala presso la Parrocchia non potè essere installato in quanto il locale doveva servire anche alle altre Associazioni parrocchiali. il problema venne risolto con l'intervento del Sindaco di Guidonia; ci venne infatti concesso l'uso di due locali nella torre civica. intanto, nella speranza di avere una sede più idonea, ci rivolgemmo, tramite il Direttore didattico, al Provveditore agli Studi il quale non ebbe difficoltà a concederci ospitalità presso le scuole Elementari. Ci trasferimmo così nel salone seminterrato che, già usatocome magazzino durante l'occupazione tedesca e poi dalle truppe alleate, era finito come deposito di rifiuti. Trovammo l'ambiente in uno stato deplorevole: pieno di cumuli di sporcizia e materiale vario, con le finestre senza vetri e le porte divelte. Ci mettemmo tutti al lavoro e in poco tempo riuscimmo a trasformare l'ampio locale in un ambiente decoroso ed accogliente tanto che la nostra impresa venne apprezzata non solo dalle Autorità locali, ma soprattutto dai nostri Capi del Centro. Ne fa fede la traduzione letterale fatta dal capo dell'UFICIO INTERNAZIONALE SCOUT di LONDRA, il colonnello WIlson, dopo la sua visita ufficiale a roma per decidere l'accettazione dell'A.S.C.I. coome membro del suddetto Ufficio. WILSON in Italia, in giro d'ispezione ai riparti A.S.C.I. e G.E.I. Traduzione letterale del bollettino Informazioni di Boys Scouts del mondo (Agosto 1947). Roma ci diede il benvenuto con la pioggia. E' piovuto a Firenze, a Napoli, a Milano ed a Bari. Sembrava che io non avessi portato con me il bel tempo in Italia. Baden Powellperò, non mi aveva lasciato in testamento gli scarponi danesi del maestro di nuoto. L'ing Osvaldo Monass Presidente dell'A.S.C.I. ed il Dott, Luigi Pirotta Capo Scout dei G.E.I., mi condussero prima a visitare le sedi dei Riparti romani, poi mi portarono a 20 km da Roma, a Guidonia, dove il gruppo A.S.C.I. è diretto da un capitano dell'Aviazione italiana. Il Comandante dell'aeroporto, il Capo della Polizia locale ed altri, mi diedero il benvenuto in una sede di riparto ampia e deserta, una delle migliori che io abbia visto. Bombe incendiarie convertite in sgabellini ed altri relitti d'aviazione adattati ad usi migliori. opo che ebbi fotovisitato la sede, i Novizi, gli Esploratori ed i Rovers arrivarono sbucando da non so dove nel silenzio. Fu una ottima maniera per lasciarmi vedere le cose come stavano, e fu così senza dubbio in quanto in altre sezioni di solito c'è stata una tale folla che non permise di conoscere alcun dettaglio. In mio onore fu approntata una normale riunione di Gruppo. Quindi ritornai a Roma per il mio solito pasto serale e per recarmi a letto, molto soddisfatto di ciò che la Capitale mi aveva concesso di vedere.

Riproduciamo una relazione scritta da uno scout per il giornalino di Riparto che ci dà un'idea del lavoro svolto per l'allestimento della sede e che traccia una breve cronaca della giornata in cui venne inaugurata la sede: era il 7 di Luglio del 1947:
"Capo, siamo molto indietro coi lavori - temo che non ce la faremo per domenica..., riferisce l'Aiuto Istruttore Mecci cui fanno coro: il buon Franco che deve trascurare i suoi lupetti per dare dietro all'impianto elettrico del teatrino; Mario che vorrebbe averli tutti a posto con le divise; Cencio che dice di non fare in tempo a finire la sua vasca... ma, che c'entra il cortile con la sala?!... lui però insiste che è sede di Riparto anche il cortile!... e poi: la fiammata per il "Satana" non riesce bene, il dispositivo per il fulmine ha fatto cilecca, Amilcare non si è ancora costruita la spada, Torre non sa come tingersi di rosso. Quante difficoltà!...ma gli inviti sono già alla stampa e non c'è tempo da perdere. Il Prof. Discepoli inserisce nel medaglione, preparato da Cencio e Manfredo, il suo magnifico S. Giorgio in sole due sere; il suo esempio trascina tutti e, aiutati in pieno da papà Ballico e papà Mancuso, si arriva a sabato sera che è tutto pronto. Domenica alle ore 8 la Sala ben ripulita e infiorata, sembra un giardino nella Jungla; così l'ha definita il Commissario Centrale Tecnico Prof. Mario Mazza, giunto tra noi di buon mattino. Arrivano i fratelli del Tivoli I che si accampano in piena regola nel cortile con due rappresentanti del Roma 13. Alle 9,30 adunata di Riparto, ultime disposizioni, il Comm. Centr. tiene la sua chiacchierata e insegna nuovi giuochi. Alle 11 tutti gli Scouts ascoltano la S. Messa. Alle 14,30 incomincia la processione edlle sedie e delle panche... alle 16 affluiscono gli invitati. Nel frattempo giungono da Roma numerosi Cavalieri di S. Giorgio della compagnia "S. Maurizio" col loro Magister e un rappresentante del Roma 250. Alle 16,15, le Autorità, le rappresentanze dei Partiti e Associazioni di Guidonia con tutte le famiglie degli Esploratori son presenti. Entra S. E. Mons. il Vescovo di Tivoliaccompagnato dal Commissario di Zona e dal P. Direttore del Riparto Tivoli I. S.E. è accolto dal S. Giorgio, Italia! degli Scouts e dall'applauso degli invitati... Benedice la sede dando così inizio alla Festa. Il Caporiparto del Guidonia I pronuncia parole di apertura e subito dopo ha luogo lo svolgimento del programma. Durante un intermezzo il Commissario Mazza parla alle famiglie e dopo il "Fuoco di bivacco" diretto dal Caposquadriglia degli Scoiattoli "Bebi", che dà termine alla rappresentazione, ascoltiamo la paterna parola del nostro Vescovo. Gli intervenuti hanno molto applaudito gli attori improvvisati che per la prima volta si sono prodotti sulla scena, i quali, invece, a sentire loro sono rimasti poco soddisfatti del loro operato, ma per non farli venir meno all'ottavo articolo della Legge sono stati subiti presi dai compagni e portati all'aperto dove è stato girato, tra l'altro, un film a passo ridotto. Alle 19,30 la Sala ha ripreso le sue funzioni di Sede dove gli Scouts di Guidonia, nella serenità della loro giovinezza, sotto l'Egida da del Giglio continueranno quella attività formativa che lo Scoutismo di Baden Powell esige per la perfezione propria e per il bene del prossimo."

Dai documenti del Capo, Augusto Bordin - Contributi trascritti in formato digitale da: Federica Onori

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