GRUPPO AGESCI GUIDONIA UNO
"Alessandro Guidoni"
Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani

Storia del Guidonia Uno

L'assiduo lavoro manuale e una seria praparazione morale e tecnica, fatta specialmente all'aria aperta su programmi elaborati dai ragazzi stessi, contribuirono a rendere sempre più amici fraterni questi giovani, ansiosi di pronunciare la loro promessa scout. Il monumento al Generale Guidoni venne scelto come lugo dove effettuare la cerimonia della promessa dei primi scouts di Guidonia ma, da una ispezione sul posto, si constatò che la cella contenente le spoglie dell'eroico Generale del Genio Aeronautico aveva la porta, ricavata da un'ala di aereo, scardinata ed il suo interno in stato di grave abbandono; fu così spontaneo in tutti i ragazzi, colpiti da tale situazione, l'impegno di riportare il monumento al suo stato primitivo.foto

In pochi giorni tutto fu pronto per la cerimonia e il giorno 29 Ottobre 1944, festa di Cristo Re, per la prima volta, dopo la liberazione, il Tricolore sventolò in Guidonia, unitamente alla bandiera col giglio. Alla presenza del Comandante americano, del Sindaco di Guidonia e dei familiari dei ragazzi, i quattordici novizi, nel cuore della Santa Messa celebrata sul posto, pronunciarono solennemente la loro Promessa Scout che io, come capo brevettato della vecchia A.S.C.I., accolsi con grande gioia rivolgendo loro le seguenti parole: "La cerimonia che or ora si è compiuta ricorda l'investitura dei cavalieri antichi che dai loro Vescovi ricevevano, un tempo, quella benedizione che doveva accompagnarli nel cammino aspro della vita e dava loro la forza della virtù e dell'eroismo. Non è cosa da poco, Esploratori, questa vostra Promessa; in piena coscienza vi siete dichiarati pronti a difendere le più alte idealità religiose, sociali, civili. Educate, Esploratori, la vostra forza fisica ma più ancora la vostra forza morale. Sia la vostra Anima sempre vigile e forte. Uno è lo scopo finale: dare alla Patria una gioventù nobile e magnifica; a questa Italia che in quest'ora triste, può tuttavia guardare con serena sicurezza al domani, perchè vede in voi le sue speranze. Tanti che noi credevamo forti come le querce che non si piegano, si sono accasciati sotto l'impero della bufera, senza avere nel cuore la forza di attendere il sorriso rotornate del sole. Ma noi, che abbiamo pianto nel crepuscolo della sera, quando dovemmo ammainare le nostre bandiere e toglierci dal petto il giglio, ecco allarghiamo il nostro respiro davanti all'aurora che viene: voi. Voi che ci state davanti; voi che siete sorti per svolgere un programma di fratellanza e di dovere, voi che siete tutta una speranza, tutta una promessa. ESTOTE PARATI è il vostro motto: motto della nostra fede e delle nostre battaglie. Siate preparati: perchè non abbiate a ripiegare, a calpestare domani la vostra bandiera. ESTOTE PARATI. Voi avete voluto fare la vostra Promessa in questo luogo sacro al dovere, al sacrificio, per attingere maggiore forza da ALESSANDRO GUIDONI. Egli sarà la vostra guida più sicura. Egli che ha tradotto in atto tutto il programma dell'esploratore: ONORE - DOVERE - SACRIFICIO - AMORE DEL PROSSIMO. In quest'ora in cui tutto è in crisi tremenda: menti, coscienze, volontà; in alto il vostro sguardo o esploratori; in alto, verso il cielo azzurro come la vostra fiamma. Se il vostro occhi sarà lucente, sarà lucente tutta la vita. Se sarà puro il vostro cuore, sentirete in voi vivere IDDIO. Voi dovete essere buoni: buoni nelle vostre case, nelle scuole, nelle strade, nelle officine. Buoni di quella bontà serena che solo i puri sentono cantare nel cuore. Andate; andate cantando per le vie della nostra cittadina; andate coi vostri canti e con la giocondità festante della vostra giovinezza non avvizziata dal male. voi siete i cavalieri dell'idea più bella, poichè siete destinati a portare ovunque la parola edlla pace, dell'amore, della speranza. GIOVANI ESPLORATORI DI GUIDONIA lanciamo alto il nostro grido: San Giorgio! Italia!!!

Dai documenti del Capo, Augusto Bordin - Contributi trascritti in formato digitale da: Federica Onori

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